sabato 9 febbraio 2008

Sogno

Quanto sarebbe bello poter cogliere ancora una volta i delicati fiori che si andavano a designare colorati sul verde paesaggio.. Udire il lontano migrare di antiche rondini.. Percepire il leggiadro battito della pioggia sull’umida carne, lambendo il suo eterno estinto naturale.. Quanto sarebbe incantevole poter ammirare il nascere dell’acqua dalla sorgente e seguire il suo flusso perpetuo sino alle correnti del mare.. Scorgere all’orizzonte il sorgere del Sole.. Di quella luce bianca che abbaglia i miranti e culla i dormienti e che mai avrà fine.. Quanto sarebbe gratificante poter guardare con i propri occhi il realizzarsi di sogni estinti.. Trovare qualcosa che da troppo tempo hai perduto nei meandri della terra e portata via sulle ali del vento.. Vedere il sopravvivere di piccoli uomini solo perché hai donato loro del sangue.. Vorrei poter urlare al vento i miei sentimenti, le mie gioie e passioni più grandi.. Vorrei poter combattere la mia guerra senza armi, ma non per paura di essere ferito, ma per il solo timore di poter annientare qualcuno.. Vorrei raccontare tutte le mie avventure ad erranti bardi per far tramandare loro le mie gesta nei secoli.. Vorrei mostrare il mio petto dinnanzi al destino, perché in un istante mi sento così forte da poter svegliare il buio!


-- Francesco --

1 commento:

Vincenzo ha detto...

Trapela forza e delicatezza....