martedì 19 febbraio 2008

Sei corde ha la mia spada,
un lungo accordo,
questo il mio potente fendente.
Un lungo suono il mio affondo,
la mia ultima battaglia nella
mia più bella canzone,
della mia vita, l'eterno concerto.

venerdì 15 febbraio 2008

Lettera ad una moglie

Da questa maledetta citta' ti ho gia' scritto 26 volte e tu mi hai scritto 17 lettere.. Ora ti scrivo ancora una volta,poi mai piu'.. Ecco, l'ho detto, ci ho pensato a lungo cercando la maniera di formulare questa frase cosi' importante e dirti tutto in modo, pero', da non farti tanto male.. Mi congedo da te, perche' la decisione e' stata presa stamattina..Non voglio toccare nella mia lettera l'aspetto militare della questione: e' un fatto che riguarda solo i russi.. Si tratta soltanto di vedere per quanto tempo ancora noi dureremo: ancora un paio di giorni o un paio di ore.. Abbiamo davanti agli occhi la nostra vita.. Ci siamo rispettati e amati e abbiamo atteso per due anni.. E' stato giusto, in un certo senso, che il tempo ci abbia diviso: ha aumentato il desiderio di rivederti, ma ha pure facilitato di molto il distacco.. Ed e' il tempo che puo' rimarginare la ferita per il mio mancato ritorno.. In gennaio avrai 28 anni: e' un'eta' molto giovane per una donna tanto bella, ed io sono contento di averti sempre potuto fare questo complimento.. Sentirai molto la mia mancanza, ma non sfuggire agli altri per questo.. Lascia passare un paio di mesi ma non di piu'.. Non dimenticare che devi vivere per i figli, non darti tanta pena per il loro padre.. I bambini dimenticano in fretta, soprattutto alla loro eta'..Guarda bene all'uomo che scegli, stai attenta ai suoi occhi e a come stringe la mano, come abbiamo fatto noi, e non sarai delusa.. Una cosa soprattutto: educa i bambini a diventare gente che puo' camminare a testa alta e che puo' guardare in faccia a tutti.. Ti scrivo queste righe col cuore pesante.. Del resto tu non mi crederesti, se ti dicessi che mi e' facile scrivere cosi', ma non ti preoccupare, non ho paura di cio' che avviene.. Ripetilo sempre e continuamente e anche ai bambini, quando saranno piu' grandi, che il loro padre non e' mai stato un vigliacco e che anche loro non dovranno esserlo mai..



-- Francesco --

sabato 9 febbraio 2008

Sogno

Quanto sarebbe bello poter cogliere ancora una volta i delicati fiori che si andavano a designare colorati sul verde paesaggio.. Udire il lontano migrare di antiche rondini.. Percepire il leggiadro battito della pioggia sull’umida carne, lambendo il suo eterno estinto naturale.. Quanto sarebbe incantevole poter ammirare il nascere dell’acqua dalla sorgente e seguire il suo flusso perpetuo sino alle correnti del mare.. Scorgere all’orizzonte il sorgere del Sole.. Di quella luce bianca che abbaglia i miranti e culla i dormienti e che mai avrà fine.. Quanto sarebbe gratificante poter guardare con i propri occhi il realizzarsi di sogni estinti.. Trovare qualcosa che da troppo tempo hai perduto nei meandri della terra e portata via sulle ali del vento.. Vedere il sopravvivere di piccoli uomini solo perché hai donato loro del sangue.. Vorrei poter urlare al vento i miei sentimenti, le mie gioie e passioni più grandi.. Vorrei poter combattere la mia guerra senza armi, ma non per paura di essere ferito, ma per il solo timore di poter annientare qualcuno.. Vorrei raccontare tutte le mie avventure ad erranti bardi per far tramandare loro le mie gesta nei secoli.. Vorrei mostrare il mio petto dinnanzi al destino, perché in un istante mi sento così forte da poter svegliare il buio!


-- Francesco --

Memori del passato

Difficilmente si riesce a dimenticare chi c’è stato, soprattutto se nel corso della vita è riuscito a tracciare dentro il Cuore un solco talmente profondo che nemmeno il tempo può riempire. E questa è una cosa positiva, credetemi, perché c’è molta più tristezza nel dimenticare che nel soffrire ricordando. La felicità è uno dei valori più importanti, eppure nessuno riesce a raggiungerla a pieno. Purtroppo il mondo va così, nasce e cresce nell’egoismo ed ognuno percorre la propria strada e decide per se stesso gli amici e il luogo dove vivere. L’uomo è un essere autonomo, certo, che sa cavarsela comportandosi in base alle situazioni, ma non è ancora in grado di controllare gli avvenimenti. Alcuni tante volte, d’innanzi ad inspiegabili enigmi, si affidano al destino, altri invece alla religione. Io sinceramente non sono credente, sappiatelo, ma sono fermamente convinto che dall’altra parte ci sia qualcuno a vegliare su di noi, qualche viso d’Angelo che da dietro le nuvole, avvolto nella fragilità celeste, scuote le maestose ali per donarci il soffio della vita. Dicono che quando una persona importante ci lascia va ad occupare un posto tra le più belle costellazioni esistenti. Dicono che quando perdiamo qualcuno nasce un desiderio irrefrenabile di urlare al cielo il motivo di cotanta ingiustizia! Dicono che quando restiamo privi di un amico e ci sentiamo soli non è importante dove ci troviamo perché ovunque ci dirigiamo, le Stelle seguono i nostri passi. La vita va così, è un eterno ciclo che ci avvolge e ci lega tutti. Molti restano senza una scopo, altri se ne vanno prima che questo sia portato al termine. Certo che è incredibile come muta rapido il corso degli avvenimenti. Oggi siamo insieme a divertirci, e domani lasci tanti Cuori a soffrire solo perché credevi di volare senza accorgerti che in realtà si trattava solo di un illusione. Non eri lucido quella sera, come molti d’altronde, eppure è toccato a te. E’ banale pensare che se fossi stato sobrio a quest’ora staresti ancora qui a goderti la vita, ma d’altronde come si fa biasimarti, siamo tutti giovani e a quest’età se ne fanno di stupidaggini, ma ne è valsa la pena fino al punto tale di perdere la vita? Lo so che l’idea della morte non ti ha nemmeno sfiorato, ma come vedi, purtroppo anche queste cose accadono. Uno pensa, “ma figurati se deve accadere proprio a me”, e poi alla fine lasci i tuoi cari nella polvere di mille ricordi. Certo che ci mancheranno i tuoi scherzi, i tuoi modi di fare, le tue paure, le tue lacrime, la tua allegria, il tuo modo di renderti unico. Ci mancheranno le tue parole delle quali solo ora ne comprendiamo il profondo significato. E’ proprio vero che quando capisci quanto per te sia veramente importante una persona, ti rendi conto che in realtà è già troppo tardi. Nessuno è mai tornato indietro dall’aldilà e vi dirò, questo mi conforta, perché evidentemente alla fine non si sta poi tanto male.

Riposa in pace

† 1/01/08 †



-- Francesco --

Cammino di un Uomo

Faticoso è il cammino di un uomo quando d'innanzi agl'occhi scorge solo il focoso deserto..Si sente perso in una solitudine che lacerala tenera carne modificando il suo essere..Ma ancora salda è la presa sulla lama, ancora forte il piede che lo condurrà verso l'avvenire..Perchè il coraggio di un uomo va ben oltre l'apparenza, perchè guidato da una speranza alimentata dal Cuore, quella di vivere la propria vita con la persona che ama..Pensandoci bene, cos'è un uomo in confronto all'infinità dell'universo.. Una cellula, una molecola insignificante..Eppure, un uomo può regalarti il Sole durante il rigido inverno..Può porgerti un fiore quando la natura intorno muore..Può donarti una canzone quando tutt'intorno tace..Può abbracciarti per farti sentire sempre viva..E fermerebbe il tempo per evitare di poter perderti..E a te, vita mia, non resta altro che ricordare che anche io, nel mio piccolo, sono un Uomo!

-- Francesco --